IL FASCINO DELLA PITTURA SULL’ACQUA
Uno dei pochissimi artisti italiani a praticare, nel totale rispetto della tradizione turca-ottomana, l’antica pittura sull’acqua chiamata Ebru. Una tecnica tanto affascinante quanto complessa, di origini incerte, che è stata recentemente dichiarata dall’UNESCO Patrimonio Intangibile dell’Umanità.
La pittura Ebru è l’unica tecnica al mondo che permette di dipingere direttamente sulla superficie dell’acqua, creando un effetto ammaliante e ipnotico che da sempre affascina milioni di persone. A renderla così particolare è indubbiamente l’utilizzo di acqua al posto del foglio di carta.
E’ in Turchia, dove persiste ancora oggi una importante tradizione di marmorizzazione, che questa tecnica è chiamata Ebru. Un termine che se tradotto in italiano significa nuvola, usato proprio per richiamarne la mutevolezza e sottolineare l’unicità delle opere realizzate.
Se praticata nel rispetto dell’antica tradizione turca, la pittura Ebru prevede l’utilizzo di appositi pennelli fatti obbligatoriamente con crine di cavallo e manico in gambo di rosa essiccato. Questi sono materiali che, data la loro specifica leggerezza, garantiscono all’artista una facile impugnatura con conseguente particolare rimbalzo del colore sull’acqua. Altro strumento indispensabile sono i contagocce, composti da manico in legno e stilo di metallo in varia grandezza, sono scelti accuratamente dall’artista in base all’effetto che volta volta vuole ottenere con il colore. Questi caratteristici contagocce sono l’unico strumento che consente di spostare, con delicati e calcolati movimenti, i colori sulla superficie dell’acqua creando effetti decorativi unici ed irripetibili.
Ammalianti sono anche le performance di Ebru Art. Alcuni esempi li potete vedere in questi video registrati mentre dipingo sull’acqua seguendo il ritmo di una canzone, illustrando le parole di un racconto o le strofe di una poesia. Se volete sognare per qualche minuto…dategli un’occhiata!
